La dodicesima edizione del Premio Internazionale Dino Campana si è svolta a La Spezia, nella Sala della Mediateca Ligure Sergio Fregoso, segnando un’edizione ricca di riconoscimenti e dedicata alla memoria del musicista marradese Pape Gurioli, figura di spicco della giuria fin dalla prima edizione e recentemente scomparso.

La vittoria assoluta è andata ad Alessia Tarantino, poetessa originaria di Tropea e residente in Svizzera, con la poesia La Veste. La stessa autrice ha ricevuto anche il Premio speciale “Emilio Betti” per la musicalità del testo. Al secondo posto si è classificata Paola Badanai Scalzotto di Padova con Cuor di Roccia, mentre il terzo posto ex aequo è stato assegnato a Federico Del Monaco di Avezzano con Scintilla e a Maura Querci di Rapallo con Finitudine. Nella sezione internazionale, il riconoscimento è stato attribuito a Lucia Lo Bianco di Palermo, per la lirica in inglese Dawn of ashes in Gaza.

Sono stati inoltre conferiti un diploma di merito a Giancarlo Guani per un’opera in francese e diverse menzioni speciali a Ida Cecchi, Lucio Gibin, Grazia Ciampaglione, Francesca Manuelli e Marzia Tiseo. A rendere omaggio a Gurioli è stata anche la produzione di un CD contenente due brani da lui composti su testi di Giancarlo Guani, interpretati da Federica Caseti Balucani.

L’edizione 2025, patrocinata dal Comune e alla presenza dell’assessore Manuela Gagliardi, ha voluto sottolineare il legame tra Dino Campana e la Liguria, regione che ispirò alcune delle sue liriche più intense, tra cui Frammento, pubblicato nel 1915 sulla rivista La Voce. Con la guida dei presidenti di giuria Rodolfo Ridolfi, Barbara Betti e Luciano Giovannini, il premio ha confermato il suo ruolo di rilievo nel panorama letterario internazionale.