Sabato 5 luglio, oltre 100 volontari si sono mobilitati per un'importante iniziativa di pulizia ambientale lungo il fiume Santerno e il Rio Rovigo, nei pressi di Firenzuola. L’azione è stata possibile grazie alla revoca temporanea dell’ordinanza che vietava l’accesso alle aree interessate da una frana avvenuta mesi fa a Palazzuolo sul Senio, che aveva smosso rifiuti da una vecchia discarica riversandoli nei corsi d’acqua.

Una revoca limitata a una sola giornata

L’ordinanza è stata sospesa esclusivamente per la giornata su iniziativa della Regione Toscana, che ha affidato l’organizzazione a Legambiente. Tuttavia, la decisione ha sollevato polemiche da parte di numerose associazioni locali, tra cui Amici della Terra, Comitato Salviamo il Rio Rovigo, CAI e Club Alpino Italiano, che hanno preso parte all’iniziativa pur non essendo state coinvolte ufficialmente.

“Abbiamo deciso comunque di partecipare – dichiarano gli Amici della Terra – perché la salvaguardia dell’ambiente viene prima di tutto. Ma non possiamo ignorare che l’esclusione delle realtà locali sia stata un atto scorretto”.

Sei aree interessate e decine di sacchi di plastica raccolti

I volontari, suddivisi in gruppi, hanno operato in sei località individuate dalla Protezione Civile della Regione Toscana, rimuovendo una grande quantità di rifiuti, soprattutto plastica. Sono stati riempiti diverse decine di sacchi, ma la situazione resta critica.

“In molte zone del fiume – spiegano i volontari – la plastica è ancora visibile, sotto terra o incastrata tra i rami, anche in aree già bonificate. Il lavoro da fare è ancora tanto”.

Un appello alla Regione: “Serve continuità e inclusione”

Le associazioni auspicano che la Regione Toscana avvii un piano strutturato e condiviso per il risanamento ambientale dell’area, coinvolgendo tutte le realtà del territorio, senza distinzioni.