Dopo le chiusure e i pesanti disagi dell’estate 2024, anche quest’anno, ad agosto 2025, il Mugello si ritrova nuovamente isolato da Firenze. A denunciarlo sono i consiglieri Laura Maria Cosetta Fratini, Tommaso Romagnoli e Lorenzo Masi, che parlano senza mezzi termini di una situazione inaccettabile e di un territorio penalizzato.
Dal 2 agosto al 7 settembre sarà infatti interrotta la linea ferroviaria Faentina via Vaglia per lavori, mentre la Strada Statale Bolognese SS65 sarà soggetta a cantieri mobili e chiusure a tratti fino al 10 settembre. A tutto questo si aggiungono i sensi unici alternati tuttora presenti in almeno due punti critici della Strada Faentina 302.
“La circolazione da e per il Mugello viene interrotta e riaperta con una leggerezza che lascia sgomenti. Nessuno si oppone. Eppure, ci sono migliaia di pendolari, studenti, turisti che ogni giorno devono spostarsi verso Firenze e viceversa”, spiegano i consiglieri in una nota congiunta.
I numeri del disagio
Lo scorso anno, nei giorni dei lavori di Publiacqua, oltre 40 minuti per tre chilometri erano necessari per raggiungere le Cure da via Bolognese. Il traffico sulla Faentina è aumentato del 38% e già allora le proteste non mancarono. Oggi la situazione si ripete, con in più una rete viaria fragile e lavori ancora in corso per sistemare i danni causati da frane e maltempo.
Due semafori a senso alternato resistono ancora sulla Faentina:
- Il primo in località Faltona, dove i lavori per un crollo del muro sul torrente stanno finalmente procedendo, ma non saranno terminati prima di agosto;
- Il secondo tra il Mulinaccio e l’incrocio per Salaiole e Montepulico, dove una frana già “riparata” si è riattivata, mettendo in dubbio l’efficacia dell’intervento precedente.
Nel frattempo, il traffico è dirottato tutto su questa strada, con autobus sostitutivi che, nelle ore di punta, impiegano anche un’ora e mezza per raggiungere Firenze.
“Serve una reazione politica e istituzionale”
“Non ci sono state azioni forti, né da parte dell’Unione Montana dei Comuni, né nei Consigli Comunali – denuncia Fratini –. Il disagio era noto da mesi. Perché non si è fatto nulla per evitarlo o almeno attenuarlo?”
La situazione più grave riguarda il tratto di Via Bolognese tra Vaglia e Fontebuona, dove una frana estesa ha portato all’installazione di barriere di fortuna: New Jersey e reti sorrette da pali di legno. Il fronte franato resta instabile e potenzialmente attivo, con alberi pericolanti e massi scoperti. Nessun progetto alternativo è stato previsto, nemmeno un passaggio temporaneo di emergenza sul lato opposto del torrente Carzola.
“Le due strade principali del Mugello – Faentina e Bolognese – sono entrambe in condizioni precarie. Non c’è una vera alternativa. Questo non è accettabile in una regione come la Toscana”, affermano i consiglieri.
Una (piccola) buona notizia: riapre il ponte alla Brocchi
Nel quadro complessivo di difficoltà, arriva almeno una nota positiva: dopo mesi di fermo, sono ripresi i lavori per la ricostruzione del ponte in località La Brocchi, tra Ronta e Panicaglia, che consentirà di alleggerire il traffico diretto verso le zone oltre il centro urbano di Borgo San Lorenzo.
“Non vogliamo più subire in silenzio”, concludono Fratini, Romagnoli e Masi. “Serve una presa di posizione politica forte, un piano strutturato di interventi e una reale volontà da parte di Città Metropolitana, ANAS e Regione Toscana di garantire continuità e sicurezza nella mobilità da e per il Mugello. Questo territorio non può essere trattato come una periferia da sacrificare ogni estate.”
