Un appuntamento importante per chi vuole conoscere da vicino i retroscena delle stragi italiane e i nodi ancora irrisolti della nostra storia recente: sabato 17 maggio 2025 alle ore 17, presso la sala Vangi di Palazzo Pretorio, si terrà la presentazione del libro “Traditori” di Paolo Borrometi, edito da Solferino e finalista al Premio Estense 2023. Borrometi, giornalista d’inchiesta e scrittore, è da anni in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione, con un’attenzione particolare alla mafia siciliana. Le sue indagini, spesso scomode, gli sono costate pesanti minacce, tanto da essere sotto scorta dal 2014. Con Traditori, offre una narrazione lucida e documentata che attraversa ottant’anni di storia italiana, mettendo a nudo i tradimenti interni allo Stato che hanno ostacolato la ricerca della verità su fatti drammatici come Portella della Ginestra, via Fani, la strage dell’Italicus, Bologna, Capaci, via D’Amelio e fino all’arresto di Matteo Messina Denaro.
Il libro, più che un semplice reportage, è una riflessione civile e storica sull'Italia delle “verità negate”, dove il “mascariamento” – la strategia della disinformazione – viene sistematicamente usato per offuscare i fatti e manipolare l’opinione pubblica.
Ad affiancare Borrometi nella presentazione ci sarà un testimone d’eccezione: Angelo Corbo, ex agente della scorta di Giovanni Falcone e sopravvissuto alla strage di Capaci. Corbo, oltre a partecipare al dialogo con l’autore, martedì 13 maggio sarà protagonista di un incontro al teatro Corsini rivolto agli studenti delle scuole medie, con una lezione aperta al pubblico sul linguaggio mafioso e la cultura della legalità.
«Questi due eventi – ha dichiarato l’Assessora alla cultura Anna Nuti – ci permettono di approfondire alcune delle pagine più oscure della nostra storia repubblicana. Abbiamo voluto fortemente questo momento perché crediamo che la memoria sia un bene collettivo, un diritto e un dovere civico. La storia appartiene a tutti, ma soprattutto ai nostri giovani, a cui – come ricordava Antonino Caponnetto – nessuno può togliere il “diritto di sognare”».
L’iniziativa è promossa dal Comune di Barberino di Mugello in collaborazione con la Sezione Soci Coop di Barberino, con l’obiettivo di stimolare la riflessione, rafforzare il senso civico e rendere omaggio a chi ha combattuto – e combatte ancora – per la giustizia e la verità.
