"Il 2024 si è concluso con i consueti problemi per i pendolari del trasporto regionale, acuiti, purtroppo, dai guasti che hanno interessato il passaggio a livello di Vicchio, con le interminabili code che si verificano da anni. Una situazione allucinante, che ha responsabilità politiche precise. Cosi non si può più andare avanti, e chi ci rimette, come sempre, sono solo i pendolari." Queste le dE' del dicembreure parole di Giampaolo Giannelli, capogruppo delle Lega in unione comuni Mugello.

"E' opportuno ricordare quanto accaduto negli ultimi anni – attacca ancora Giannelli – . E' del dicembre 2017  la firma del protocollo di intesa, con il vice ministro Nencini, che annunciava in pompa magna l'eliminazione dei passaggi a livello delle linee faentina e valdisieve, incluso quindi anche Vicchio, con annessi vantaggi in termini di sicurezza per tutta la cittadinanza. Ma nel dicembre 2021 la doccia fredda, anzi gelata: RFI infatti annunciava lo slittamento dei lavori per la soppressione del passaggio a livello. Questo a causa della necessità di uno studio sulla sicurezza idraulica del torrente Muccione che attraversa strada e ferrovia poco prima del punto dove sorgerà il sottopasso. Eppure il torrente c'era anche prima! Nessuno se ne era accorto? Infine, dopo lunghe attese, esattamente 1 anno fa veniva annunciata la programmazione dei lavori, che si spera, venga terminata nel 2025 o più presumibilmente nel 2026."

"E così – precisa Giannelli – in attesa della risoluzione del problema, con un evidente corto circuito creatosi tra gli enti, sono stati fatti lavori di manutenzione ed aggiornamento del passaggio a livello stesso, con un nuovo sistema che non funziona in maniera adeguata."

"E' indispensabile – conclude Giannelli – non solo che siano risolti i problemi del nuovo sistema, ma anche, e soprattutto, che si giunga in tempi brevi alla eliminazione del passaggio a livello. E che vengano anche accertate le responsabilità di chi ha sbaglaito e che ha portato, a distanza di quasi 8 anni dalla firma del protocollo di intesa del 2017, a non vedere alcun risultato. Perchè non possono rimetterci sempre e solo i pendolari."