È molto preoccupante quanto sta accadendo nel Comune di Firenzuola in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti, come evidenziano i dati relativi al 2022 forniti dalla Regione.
Mentre gli altri Comuni del Mugello rispetto a questo tema si attestano intorno all’80%, con tre di questi che addirittura superano tale importantissimo
risultato, il Comune di Firenzuola mostra una percentuale inferiore addirittura
al 30% di raccolta differenziata, ultima posizione del Mugello. indicativa di una
preoccupante inefficienza di questo servizio.
Dato talmente clamoroso nella sua inadeguatezza da fare stupire negativamente molti cittadini. Assume un connotato pessimo e ancora più sconcertante se consideriamo che le quantità di indifferenziato (2330 tonnellate) è quasi tripla rispetto a quella differenziata di 989 tonnellate.
Una situazione assai distante da quel 75% previsto per il 2028 dal Piano regionale della Toscana per l’economia circolare.
In relazione a questo risultato fortemente negativo ci chiediamo:
(?) come sia possibile che il nostro Comune, che sta ospitando addirittura una discarica regionale, non si impegni per una rete di raccolta differenziata più civile ed efficiente, presentando, tra l’altro, cassonetti molto usurati, assai lontani dai modelli più igienici e innovativi che vediamo posizionati in altri Comuni limitrofi, con lo stesso gestore affidatario di tale servizio; cassonetti molto spesso non svuotati in tempi adeguati al riempimento, con un’isola ecologia con orari di apertura ridotti e strumentazione spesso fuori uso o mal funzionante.
(?) perché in un Comune come Firenzuola, con un territorio ad alta vocazione ambientale, la Giunta non si impegni per promuovere il comportamento base della sostenibilità ambientale, in relazione proprio allo smaltimento dei rifiuti. Il maltempo degli ultimi mesi e i danni provocati dai nubifragi sempre più frequenti dovrebbero indurci a rafforzare anche le azioni contro i cambiamenti climatici, aspetto strategico per il futuro di tutte le comunità, tra cui un impegno crescente
nella gestione dei rifiuti collegati ai consumi e del quale non si trova traccia nel governo locale. Sappiamo che una buona raccolta dei rifiuti, un differenziato smaltimento di questi giocano un ruolo fondamentale nella lotta per contrastare quella che, a detta degli scienziati e degli esperti, viene chiamata “tropicalizzazione” del clima.
Il Sindaco e la Giunta, per giustificare l’inadeguatezza dei risultati nella raccolta
differenziata, si trincerano dietro un costo del servizio tenuto più basso rispetto alla media mugellana. A tale proposito vorremmo dire che riteniamo importante non tassare i cittadini in maniera crescente, soprattutto in questa fase di significativa difficoltà economica nei bilanci familiari, ma il rapporto costo/benefici non può essere ostaggio di un approccio populista per cui la complessità di un problema importantissimo come quello dei rifiuti collegati ai consumi, sia ridotta a un solo, peraltro assai modesto, beneficio individuale, perdendo di vista il bene comune collettivo.
Inoltre, non viene detto che i costi dei danni ambientali come frane o inquinamento, ricadono comunque, seppure indirettamente, sui cittadini. Sta a chi
amministra cercare il bilanciamento tra due esigenze importanti con scelte
responsabili e adeguate ai problemi.
Nella nostra specifica situazione anche un utilizzo efficace e concreto dei
proventi della discarica, naturalmente attraverso un progetto articolato,
avrebbe potuto consentire, mantenendo invariate le attuali tariffe, l’avvio di
azioni per aumentare la raccolta differenziata avvicinandola alla percentuale
posti regione toscana e dall’unione europea. Noi lo abbiamo suggerito più
volte nel corso della legislatura, ma l’Amministrazione, sino ad oggi, non ha
provveduto.
